Nato nel cuore dell’Occidente, con la Rivoluzione d’Ottobre il marxismo si è diffuso in ogni angolo del mondo, sviluppandosi in modi diversi e contrastanti. Contrariamente a quello orientale, il marxismo occidentale ha mancato l’incontro con la rivoluzione anticolonialista mondiale – la svolta decisiva del Novecento – e ha finito col subire un tracollo. Ci sono oggi le condizioni per una rinascita del marxismo in Occidente?
Archivi tag: Filosofia
AA. VV. – Filosofia dei mondi globali. Conversazioni con Giacomo Marramao
«Con il suo appello: “Alle navi, filosofi!”, Nietzsche ha formulato la parola d’ordine della filosofia contemporanea. Tra i pensatori europei di oggi non c’è nessuno che abbia tradotto le sfide della “ragione navigante” in modo così radicale nel linguaggio del presente come Giacomo Marramao. Grazie al suo libro Passaggio a Occidente sappiamo che cosa significhi parlare filosoficamente della globalizzazione.»Peter Sloterdijk«Il lavoro di Giacomo Marramao è tra i maggiori contributi al dibattito filosofico di oggi.»Étienne Balibar«Lo stile intellettuale straordinariamente innovativo di Giacomo Marramao ha allargato gli orizzonti di pensiero della vasta schiera dei suoi ammiratori.»Homi BhabhaUn pensiero all’altezza della globalizzazione, ossia in grado di rimodulare le categorie necessarie a comprendere il mutamento di scala che ha sovvertito il nostro spazio-tempo: così, riconoscendole la rara qualità di novum filosofico, è stata subito accolta la riflessione che Giacomo Marramao ha dispiegato nel 2003 in Passaggio a Occidente. La sua risonanza ha valicato ambiti disciplinari e altri confini, mentre il titolo stesso assurgeva a espressione emblematica del transito – costitutivo di un’epoca – verso approdi glocalizzati e mondi plurali affacciati tra le pieghe di sfasature temporali. Negli anni, il saggio ha via via aggiornato il proprio osservatorio teoretico-politico, e nel 2012 con la traduzione inglese, condotta sulla nuova edizione del 2009, ha raggiunto un pubblico planetario. Lo testimoniano le «voci» qui raccolte, che entrano nel vivo delle tesi di Marramao e sanno farsi ascoltare come in un simposio greco. L’oggetto del dibattito è però attualissimo. Riguarda la trama lacerata dell’egemonia occidentale, drammaticamente incapace di produrre una società a partire dall’economia di mercato, e le forme in cui un orizzonte è ricostruibile, o almeno perlustrabile.
John G. Kemeny – Il filosofo e la scienza
Nelle retrovie della scienza si agitano problemi filosofici che gli scienziati evitano spesso di affrontare, reputandoli di competenza del filosofo. Questi problemi, per la cui soluzione la scienza fa appello ai filosofi, includono le questioni giudicate presupposte dalla scienza stessa: linguaggio, matematica, postulati di fondo, probabilità. Topici questi che formano la prima parte del presente volume. La seconda parte, che verte principalmente sul metodo scientifico, si conclude con argomenti emergenti dalla scienza, cioè dalla conoscenza: se l’universo è determinato; il senso della vita; la natura della mente umana; lo status dei valori; la natura delle scienze sociali.
Gaston Bachelard – Il nuovo spirito scientifico
Il nuovo spirito scientifico, affermano nella Prefazione L. Geymonat e P. Redondi, è l’opera che meglio rappresenta « la ricchezza interpretativa, la grande novità concettuale e, soprattutto, la rilevante importanza filosofica del pensiero bachelardiano ».
AA. VV. – Zerologia. Sullo zero, il vuoto e il nulla
Metti una sera a cena un matematico, un fisico e un filosofo: tre compagni di liceo si ritrovano dopo molti anni per intrecciare la nozione di zero, quella di vuoto e quella di nulla. Un dialogo da cui nasce un libro. Che cosa accomuna questi tre concetti? Di certo lo scandalo del paradosso: un numero per il “non essere”, indispensabile ma inafferrabile; un “vuoto” che “riempie” la nostra vita quotidiana e che resta un’idea di frontiera della fisica moderna; un’assenza e una mancanza, una negazione effervescente e pensosa che ci attrae fino ai bordi del mondo.
Diego Fusaro – Pensare altrimenti
Da sempre, sia pure in forme diverse, gli uomini si ribellano. Difficilmente le rivolte si lasciano ricondurre a un paradigma unitario, ma presentano come orizzonte comune la rivendicata antitesi rispetto a un ordine costituito o a un «comune sentire» che si pretende giusto. La cellula genetica del dissenso corrisponde a un sentire altrimenti che è, già virtualmente, un sentire contro: e che, per ciò stesso, può trapassare nelle figure concrete in cui il dissentire si cristallizza facendosi operativo. Il pensiero ribelle deve costituire oggi il gesto primario contro l’uniformazione globale delle coscienze che si sta registrando nell’orizzonte del nuovo pensiero unico e del falso pluralismo della civiltà occidentale. Diego Fusaro si propone qui di analizzare le figure del pensare altrimenti, le declinazioni storiche del dissenso e la sua fenomenologia.
Thomas Browne – Religio medici
Per i suoi contemporanei, Thomas Browne fu un grande antiquario, un medico illustre e, soprattutto, un wit, definito volta a volta pedante o ironico, scienziato retrivo o promotore entusiasta della scienza nuova. Le sue opere sollevarono dispute teologiche e scientifiche, eruditi gli chiedevano consigli su disparate questioni. I lettori più moderni, a partire da Lamb, Coleridge, De Quincey, fino a Borges, scoprirono che Browne poteva essere considerato innanzitutto come letterato; che il fascino della sua prosa era, in certo modo, ineguagliato nella letteratura inglese; che l’astrusità delle sue preoccupazioni rendeva i suoi scritti ancor più rari e curiosi; che l’aura del remoto avvolgeva ogni pagina. Così Browne divenne uno scrittore per raffinati, una preziosità letteraria, una felice aberrazione. La sua opera – elusiva, fondata su di una cultura composita e scritta in una cadenza naturalmente religiosa e cerimoniale – si presenta come una complessa figura sul punto di disfarsi, come un mosaico le cui tessere stiano per essere separate e disperse.
Louis Althusser – Filosofia e filosofia spontanea degli scienziati
Dedicate al rapporto tra filosofia e scienze e alla critica delle ideologie (dell’idealismo) che si connettono alla pratica scientifica, queste lezioni, tenute all’Ecole normale come introduzione ad un Cours de philosophie pour scientifiques alle soglie del Maggio parigino del ’68, si collocano in una fase di transizione della ricca e articolata riflessione teorica di Althusser. Con esse, infatti, viene avviato il processo di rettifica della « deviazione teoricista» di Per Marx e Leggere il Capitale, attraverso cui la definizione della filosofia come « Teoria della pratica teorica » si trasforma nel suo opposto: nella dominanza della funzione pratica sulla funzione teoretica all’interno della filosofia.
Pedro De alcantara Figueira – Nascita della scienza moderna. Descartes e il materialismo rivoluzionario
Lo storico e filosofo brasiliano Pedro de Alcântara Figueira offre una prospettiva inedita sulla filosofia e la vita di Descartes dalla quale emerge la figura di un rivoluzionario capace di definire e difendere le idee della nuova classe borghese in ascesa nella lotta sempre più cruenta che si stava delineando contro gli assetti feudali, incamminati sulla strada del tramonto, ma ancora capaci di costituire un pericolo, non solo per le idee di chi si poneva a difesa del nuovo sistema sociale nascente, ma anche per la libertà e la vita stessa di questi coraggiosi al eri del nuovo mondo che andava affermandosi. Cartesio in questa lotta all’ultimo sangue fra due forme di civiltà incompatibili è un protagonista attivo. Il metodo cartesiano è nuovo perché nasce dall’azione e dalla lotta di classi sociali nuove e lo steso “dubbio” non è mero e innocuo espediente metodologico, ma esprime la necessità di dubitare delle verità espressione di un sistema di dominio che deve essere superato.
Paolo Rossi – I filosofi e le macchine 1400-1700
Il mutamento profondo delle ideologie che fra la metà del 400 e la metà del 700 accompagnò lo sviluppo della tecnica nel mondo moderno e il progressivo affermarsi delle macchine.