Victor Serge – Il caso Tulaev

Il caso Tulaev di [Serge, Victor]

Mosca, 1938. Il giovane Kostja uccide Tulaev, membro del comitato centrale del Partito Comunista. In seguito all’attentato, la polizia segreta organizza la ricerca non tanto dell’esecutore materiale, quanto dei responsabili morali che, con il loro atteggiamento critico verso lo stalinismo, avrebbero contribuito a creare il clima in cui è maturato il delitto. Cinque sono i colpevoli designati: l’intellettuale Rublev, l’alto commissario di polizia Erchov, il contadino-soldato Makeev, il vecchio bolscevico Kondriatiev e il trockista irriducibile Ryjik. A tutti costoro, rivoluzionari di provata fede, sono rivolte le accuse più fantasiose e infamanti e si chiede il sacrificio supremo per una causa per la quale hanno già sacrificato tutto. Nel clima di terrore e menzogna che Serge riesce così mirabilmente a ricostruire, uomini irreprensibili, noti per la loro devozione e apprezzati per la loro competenza, arrivano al punto di riconoscersi colpevoli dei peggiori crimini e, per una rivoluzione che è pur sempre la loro, preferiscono morire disonorandosi piuttosto che denunciare gli orrori del regime alla borghesia internazionale. Il caso Tulaev è una lucida analisi dell’universo staliniano, unita a una rigorosa interpretazione storica della Rivoluzione russa, dove il dolore e la consapevolezza di un fallimento non sono però mai per lo scrittore, che pure ne ha sofferto sulla propria pelle le conseguenze, un motivo per venire meno ai propri principi e alla propria coerenza.

Victor Serge – L’anno primo della rivoluzione russa

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La Rivoluzione d’Ottobre colta al momento della nascita del mito in una narrazione che ha l’immediatezza della cronaca e l’armonico disegno di un tentativo d’interpretazione storica. L’emancipazione dei servi, la nascita del movimento operaio, il partito del proletariato, l’insurrezione del 25 ottobre 1917, Lenin, la presa del Palazzo d’Inverno, il congresso dei soviet, le prime fiammate della guerra civile, il Terrore, la rivoluzione tedesca, il comunismo di guerra. Prende così vita una pagina di Storia che forse non ha uguali nella sua tragica intensità, scritta appassionatamente da un testimone d’eccezione, un rivoluzionario con piena libertà di giudizio.

Victor Serge – Memorie di un rivoluzionario

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Una testimonianza appassionata, un documento sulle grandi battaglie politiche che hanno attraversato la prima metà del nostro secolo: i moti anarchici di inizio secolo, ai quali Serge aderì in gioventù; la militanza nel partito bolscevico, l’attivismo contro la prima guerra mondiale; la conoscenza di Lenin, Gorkij, Kropotkin, Majakovskij e degli altri intellettuali sovietici; la partecipazione alla Terza Internazionale a Berlino per organizzare la rivoluzione in Germania; l’appoggio all’opposizione di Trockij; la progressiva degenerazione del regime di Stalin, con i processi, gli arresti e i suicidi di tanti protagonisti della rivoluzione; la detenzione prima nelle carceri francesi e in quelle sovietiche; la fuga fino all’esilio in centro America.