Edward H. Carr – La morte di Lenin. L’interregno 1923-1924. Storia della Russia sovietica II

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Nella Morte di Lenin Edward H. Carr prosegue il suo vasto e originale lavoro di ricostruzione storiografica della rivo­luzione bolscevica. Dopo la conquista del potere, dopo il « comunismo di guer­ra », dopo i tesi rapporti internazionali e l’inizio della NEP un nuovo e problema­tico periodo si apre per l’Unione Sovie­tica: Lenin scompare, fino all’ultimo im­pegnato nell’attività politica e preoccu­pato per le sorti del partito e della rivo­luzione, e una nuova personalità grada­tamente s’afferma, quella di Stalin, e si misura in una nuova lotta ferma, meto­dica, spietata col suo grande avversario, Trockij. Carr espone qui le iniziali e de­cisive avvisaglie di questo capitale con­flitto destinato a svolgersi sempre piu drammaticamente negli anni successivi, e la scena è quella dell’« interregno », quando i contemporanei ancora non sa­pevano chi sarebbe stato il nuovo leader della società nata dall’Ottobre. Lo sfon­do, che Carr disegna con precisione di tratto e dovizia di materiale, è quello di una rivoluzione europea che non esplode e di una situazione sovietica che si com­plica. Siamo alle soglie del « socialismo in un solo paese ».

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