La Russia pre-rivoluzionaria e Le origini del socialismo russo. Centenario Rivoluzione russa 1917-2017 – seconda sezione

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Cari amici di LDB, eccoci pronti per la seconda parte del nostro progetto celebrativo della Rivoluzione russa (QUI il piano completo): adesso si comincia a fare sul serio.

Come potete notare, la sezione stavolta è divisa in due tronconi, uno dedicato alla Russia prerivoluzionaria, con particolare riguardo alla casata dei Romanov e alla loro corte, l’altro alle origini del socialismo russo, concentrato nella figura di tre maestri quali Herzen, Bakunin e Cernysevsky. Tutte queste suggestioni trovano sfogo nei  volumi del Venturi, una vera chicca offerta dal compagno Grattacielo: uno strumento intellettuale tanto imprescindibile quanto, ahimè, introvabile, se non a prezzi non proprio modici (eufemismo).

Ringrazio, oltre al leggendario Grattacielo, il vate Zovvo, Aletinus e Pierre (Matteo Carlini). E ovviamente grazie a tutti voi che avete donato, contribuendo a rendere così ricca la selezione di consigli. A coloro che ancora non lo hanno fatto, o a quelli che vorrebbero farlo di nuovo, ricordo al solito il LINK DONAZIONE.

55 pensieri su “La Russia pre-rivoluzionaria e Le origini del socialismo russo. Centenario Rivoluzione russa 1917-2017 – seconda sezione

  1. Un rinnovato e plaudente ringraziamento a Nat e Grattacielo, e un gesto riconoscente anche ad Aletino e Pierre, i cui contributi, insieme al mio modesto, hanno permesso che questa storica collezione diventasse un prezioso lavoro d’equipe.

    • Ringrazio ancora una volta i compagni di viaggio – di più, gli artefici e i nocchieri dell’impresa – Nat e Grattacielo. Come già sottolineato da Zovvo nel suo commento alla prima “puntata”, è un’impresa che rimarrà memorabile per concezione, sforzo profuso, esiti (all’insegna del binomio quantità/qualità) e, infine, senso. Non può essere per me che un onore e un piacere collaborare con menti tanto ardite ed elevate in un momento storico in cui imperversa il disimpegno o il finto impegno. Siamo solo al secondo atto e vedete bene che la cosa si fa seria, molto seria. Non dimentico di ringraziare il già citato Vate e l’amico Pierre, che in altra sede mi allieta con la sua debordante ironia e il suo sottile sarcasmo.
      Prossimamente arriverà un’Aletiniana collaterale al progetto – molto collaterale – di argomento “slavistico”, invero eterogenea e non specifica.
      Contribuite, contribuite, contribuite! Grazie.

  2. WoW! Un sacco di libri che avrei voluto leggere ma che non ho mai trovato in giro se non a prezzi esorbitanti di seconda mano. Inutile dire che questo blog è rivoluzionario! Solo un appunto: nella cartella non trovo l’ebook di Confino e di Cernysevskij. Saluti.

  3. Grazie, veramente grazie di cuore per il grande lavoro che state facendo…..mi permetto di far sapere che mancano pero’ all’appello, o almeno io non trovo, i volumi relativi a Cernysevskij, Michael Confino e La svolta. Vechi……per il resto ancora mille grazie per questo lavoro che contribuisce a rinverdire la memoria di quegli anni fornendo spunti anche per il presente…..ciao a tutti

    • Desidero ardentemente essere aggiunto a questo gruppo che considero ottimi compagni di viaggio. Un grazie sentito per questo lavoro immenso ma tanto tanto utile

  4. Grazie mille per il servizio che fate con questo sito: la quantità di libri che mettete a disposizione di tutti è straordinaria!
    Solo una domanda: alcuni libri sono protetti da password (ad esempio la ‘Critica della ragion cinica’ o i Quaderni di Gramsci). Sarebbe possibile ottenere la password? Se sì, come?

  5. un caloroso e fraterno ringraziamento ai compagni artefici di questo straordinario lavoro. L’ Ottobre non è solo la corazzata Potemkin nè un reperto da museo. Soprattutto in questo tempo di revisionismo infame, allargare lo sguardo non può che giovare. Seguirà un “grazie” anche in altra forma.

  6. … piacerebbe poter collaborare…

    ad esempio, ho i due volumi di Herzen, “Il Passato e i Pensieri” (ed. Einaudi/Gallimard)….
    Ma, TECNICAMENTE, cosa devo fare per trasformarli in PDF o EPUB???

    Grazie!!!

  7. ciao Nat, problemi con l’hoster… potresti riaggiungermi? L’email è quella che ho messo qui nello spazio apposito. Grazie per questo e per tutto quanto

  8. Intanto come sempre grazie di cuore.
    Non so se l’avete già in serbo per la prossima “sezione”, ma ho visto una recensione di questo libro di Vlad Giacchè: “Lenin, Economia della rivoluzione”.
    Siccome avevo letto Anshluss tempo fà e l’ho trovato interessante, potrebbe anche questo essere un buon libro, molto in tema col progetto centenario che state sviluppando.

    @WoM
    Per creare l’ebook partendo dal cartaceo ti serve uno scanner da cui otterrai un PDF del libro.
    Da lì ti occorre un software OCR che trasforma le immagini delle pagine scansionate in testo digitale.
    A quel punto devi costruire l’ebook vero e proprio usando un software apposito.
    Rimandandoti ad ulteriori risposte di più esperti di me che bazzicano qui, ti linko alcune linee guida che mi avevano consigliato tempo fà:
    https://www.liberliber.it/online/aiuta/progetti/griffo/collaborare/
    Vedi il manuale su quella pagina.

      • C’è un modo molto più semplice di procedere: con lo scanner anzichè il pdf usa un file immaggine (jpeg o Tiff). Quindi lavora le immagini con un programma che si chiama Scantailor, lo puoi scaricare gartuitamente dalla rete.
        Infine trasforma le immagini in pdf per esempio con Adobe e il gioco è fatto.L’epub è più complicato, per ora puoi cominciare così

  9. Ciao Natjus & tutti,
    volendo contribuire in “produzione”, ma dovendo necessariamente sostituire il mio attuale e inusabile scanner (al più pagine, non libri), potreste cortesemente darmi qualche indicazione, tenendo conto che mi interessa puntare sulla qualità (anche soffrendo – volentieri – sul costo)?
    Vi ringrazio per ogni vostro suggerimento!

  10. Faccio un altro piccolo appello, affidandomi alle infinite risorse di questo meraviglioso gruppo. Qualcuno possiede in formato epub “Gogol” di Nabokov?

  11. Negli ultimi anni ho approfondito la mia conoscenza della storia europea orientale, con maggiore sforzo nel tentativo di comprendere le cause della disgregazione sociale-istituzionale dell’URSS. Non aspetto altro che la parte a riguardo di questo ardito e monumentale progetto. Grazie.

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