“Dialogo tra immortali, morti e viventi” riunisce tre dialoghi scritti negli anni Ottanta da Hans Magnus Enzensberger (1929). I protagonisti dei tre testi sono celebri scrittori “di confine”, cioè autori che concepirono la scrittura come attraversamento di generi letterari e di campi del sapere differenti. Sono tutti iniziatori di importanti correnti di pensiero: Alexander Herzen, padre del populismo russo, riflette sulle sorti della rivoluzione insieme a uno studente; Chuang-tzu, uno dei massimi esponenti del Taoismo, è alle prese con il dio del destino; Denis Diderot, ideatore dell’Encyclopédie, si confessa a un inviato del XX secolo. Il genere scelto, quello del dialogo, costituisce uno degli aspetti più interessanti di quest’opera in cui con grande originalità si fondono valori estetici e intenti conoscitivi.
cipicchia…un triello letterario!
Grazie. Perfetto